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RUBRICA GEA | OGGI PARLIAMO DI…

Uno spazio di approfondimento per raccontare il lavoro di GEA nel campo ambientale e dei servizi pubblici locali.

Dalla gestione dei rifiuti alla sostenibilità, dagli impianti ambientali alla cura del verde, “Oggi parliamo di…” accompagna cittadini

e stakeholder alla scoperta delle attività che ogni giorno contribuiscono a migliorare la qualità dell’ambiente e della vita urbana.

Oggi parliamo di… Aiuole e paesaggio urbano: armonia di colori tra tecnica e sensibilità

Nel progetto e nella cura del verde urbano, il colore non è soltanto una questione estetica, ma uno strumento potente

per trasmettere emozioni, creare equilibrio tra natura e ambiente costruito e orientare la percezione degli spazi pubblici.

Le aiuole fiorite, che punteggiano le nostre rotatorie, i viali e parchi, non sono casuali: dietro ogni abbinamento di tonalità,

altezze e stagionalità, si cela un’attenta progettazione, che tiene conto di teoria dei colori, scelta botanica, risposte percettive

e integrazione paesaggistica. Lavorare con il verde urbano significa saper leggere la natura, interpretarla e restituirla in chiave

urbana, sostenibile e accessibile.

A raccontarci questo mondo fatto di sensibilità e competenza è la Dott.ssa Maria Cristina Comisini, che in GEA si occupa

del verde pubblico. Il suo intervento, che condividiamo integralmente, ci accompagna in una riflessione poetica, ma concreta

sull’arte di progettare attraverso il colore.


Intervento della Dott.ssa Maria Cristina Comisini – Responsabile del servizio Verde di GEA

La realizzazione delle aiuole fiorite comporta la scelta di varietà, di colori e abbinamenti, oltre a stabilire le quantità di piante e bulbi.

Le regole per l’accostamento dei colori sono stabilite dalla nota “teoria dei colori” che distingue colori principali, colori secondari

e colori complementari.

Sicuramente è importante far propri questi criteri degli accostamenti, ma per quanto mi riguarda ad un certo punto non ci ho più

pensato e osservando attentamente ho scoperto che questi principi erano già sapientemente illustrati nei prati variopinti dove

il blu della Salvia pratense contrasta con i ranuncoli, con le infiorescenze gialle della barba di becco o con il rosso dei papaveri.

I papaveri in maggio sono a centinaia e fioriscono in massa contrastando con il verde brillante dell’erba alta.In alcuni prati le

numerose infiorescenze della Salvia sono abbinate alle margherite bianche. (Leucanthemum). È un accostamento più delicato,

molto elegante, anche se colpisce meno del rosso e del giallo.

Si tratta quindi di osservare con attenzione di scorgere questi segreti di cui la natura è artefice, consapevoli che non abbiamo

inventato niente. I toni del verde, dal verde tenero a quello brillante al verde cupo al grigio dei salici lungo il Noncello, la vegetazione

folta e lussureggiante bagnata dalla pioggia, la luce che filtra attraverso gli alberi mi coinvolgono finché mi immergo completamente

in questo paesaggio.

A questo punto provo ad abbinare tulipani rossi e gialli sul fondo blu delle viole e azzurro dei non ti scordar di me (Miosotys),

accosto il bianco spumeggiante della Spiraea della rotonda del Santin con il rosa confetto o con il viola pallido delle violette;

la Begonia gigante bianca con la salvia farinacea blu e il verde acido dell’Ipomea, esattamente come le margherite e la salvia

pratense e l’erba alta.

Altri abbinamenti nel periodo estivo sono tra blu e arancio, un colore principale e il suo complementare (rosso + giallo),

smorzando il contrasto con l’azzurro dell’Ageratum perché tutto sia sfumato e gentile. E ancora contrasti in grandi masse

tra colori caldi e freddi:

Ipomea verde acido e Ipomea a foglia scura, la ricerca di accostamenti perché tutto si fonda e sia in sintonia con la cornice

del paesaggio circostante. Le fioriture estive danno il loro massimo anche in autunno: i toni caldi rosso aranciati, le foglie color

bronzo del Coleus sono valorizzati dalla luce dorata che accende i colori. La scelta dei cromatismi per le aiuole è strettamente

legata al lasciarsi coinvolgere dalla magia della luce e del colore.


RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI

Teoria del colore e percezione visiva

  • Itten, J. (1961). L’arte del colore. Il Saggiatore.
  • Albers, J. (1963). Interaction of Color. Yale University Press.
  • Arnheim, R. (1954). Arte e percezione visiva. Einaudi.

Natura come ispirazione progettuale (Biomimesi)

  • Benyus, J. (1997). Biomimicry: Innovation Inspired by Nature. HarperCollins.

Paesaggio e progetto

  • Clément, G. (1999). Il giardiniere planetario. Quodlibet.
  • Porcinai, P. – Scritti e progetti del noto paesaggista italiano (consigliata consultazione di fonti monografiche).

Percezione, emozione e legame con il paesaggio

  • Tuan, Y.-F. (1974). Topophilia: A Study of Environmental Perception, Attitudes, and Values. Columbia University Press.

Bachelard, G. (1957). La poetica dello spazio. Dedalo.

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